Descrizione
ORVIETO – La chiusura della strada Bagnorese, la digitalizzazione dell’archivio delle pratiche edilizie, lo stato dei lampioni dell’illuminazione pubblica, i fondi per le politiche della famiglia, le frane dovute al maltempo, la situazione dell’ufficio Anagrafe e Stato civile, i giardini Albornoz e San Paolo, le modifiche alla legge regionale sull’edilizia residenziale, lo stato dei lavori del Museo della Ceramica e i Distretti del Cibo. Questi i temi affrontati durante le question time della seduta del consiglio comunale del 5 febbraio.
Strada Bagnorese
Sabrina Mandolini (FdI) ha chiesto di conoscere i tempi di riapertura della strada Bagnorese nei pressi di Canale chiusa dopo le frane dovute al maltempo di questi giorni.
“Abbiamo effettuato un ulteriore sopralluogo questa mattina – ha risposto il vicesindaco con delega alla Viabilità, Stefano Spagnoli - e i tempi per la riapertura non saranno brevi. C’è stato anche un secondo sopralluogo dei rocciatori e va messa in sicurezza un’ampia zona lungo una strada di primaria importanza per noi perché collega Orvieto con la frazione di Canale. La Provincia, che è proprietaria della strada, ha già effettuato degli interventi e tra martedì e mercoledì prossimo, condizioni meteo permettendo, potrebbe essere riaperta una corsia con la circolazione alternata regolata da un semaforo. Ma per riaprirla completamente i tempi saranno lunghi anche perché si stima che serviranno tra i 600mila e il milione di euro per mettere in sicurezza la zona, risorse che la Provincia si è attivata a reperire”.
Digitalizzazione archivio pratiche edilizie
Davide Melone (FdI) ha chiesto aggiornamenti sul progetto di digitalizzazione dell’archivio delle pratiche edilizie.
“Il Comune di Orvieto ha partecipato a un bando Pnrr per la digitalizzazione dei servizi della Pubblica amministrazione – ha risposto l’assessore all’Urbanistica, Andrea Sacripanti – con un progetto per la digitalizzazione dell’archivio delle pratiche urbanistiche. A fronte di un costo di 140mila euro più iva abbiamo ottenuto dal Ministero un finanziamento di 78mila euro. Pertanto, con la variazione di bilancio che si approva oggi per cofinanziare il progetto, potremo procedere entro il 26 febbraio ad acquistare sulla piattaforma il servizio. Si tratta di un obiettivo importante per questa amministrazione che oggi riesce ad avviare un progetto necessario per migliorare la funzionalità degli uffici”.
Lampioni dell’illuminazione pubblica
Mauro Caiello (Misto) ha segnalato lo stato di incuria in cui riversano i lampioni dell’illuminazione pubblica nelle strade di Orvieto e chiesto il motivo per cui, dopo l’intervento sui lampioni di Porta Romana, si siano interrotti gli interventi di manutenzione.
“Non si è interrotto alcun intervento – ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo – perché i lavori di manutenzione riguardavano solamente l’illuminazione lungo la strada di Porta Romana che si sono regolarmente conclusi. Appena la Soprintendenza darà il via libera al progetto di sostituzione delle lampade con luci a led nel centro storico, Hera Luce prenderà in carico la manutenzione e sistemerà i lampioni ammalorati. Noi, con risorse di bilancio, provvederemo a intervenire sui lampioni lungo la via di accesso a Piazza Cahen”.
Fondi per le politiche della famiglia
Beatrice Casasole (Civitas) ha chiesto aggiornamenti sullo stanziamento dei fondi per le politiche della famiglia a favore del Comune di Orvieto.
“Si tratta di fondi della Presidenza del Consiglio – ha risposto l’assessore alle Politiche sociali, Alda Coppola – che vengono distribuiti ai Comuni attraverso le Regioni. Il Comune di Orvieto ha ottenuto circa 42.000 euro che serviranno per allestire un centro dove saranno svolte attività destinate alle famiglie e di supporto ai neo genitori. È già stato individuato un luogo che noi riteniamo adatto e ben ubicato per poter garantire questo tipo di servizi. A metà febbraio dovrà essere presentato il progetto e gli uffici stanno lavorando per rendere il luogo più accogliente possibile, con tutti gli arredi adeguati e soprattutto con le professionalità giuste che possano essere di supporto alle famiglie”.
Frane per il maltempo
Evasio Gialletti (FI) ha chiesto aggiornamenti sullo stato delle strade del territorio dopo le frane per il maltempo che si sono verificate negli ultimi giorni.
“In questi ultimi giorni – ha risposto l’assessore ai Servizi manutentivi, Gianluca Luciani – ci sono stati diversi eventi franosi a causa del maltempo. Oltre a quello sulla Bagnorese, abbiamo avuto smottamenti sulla strada di Sugano e sono caduti degli alberi sulla strada di Torre San Severo. Proprio qui lunedì abbiamo effettuato un sopralluogo insieme al sindaco di Porano e stiamo predisponendo un’ordinanza che imporrà ai frontisti di intervenire per tenere puliti e in sicurezza i propri terreni. Sempre a Torre San Severe hanno ceduto anche dei lampioni della Telecom che è intervenuta mettendoli temporaneamente in sicurezza e ora dovrà completare l’intervento. Ieri, inoltre, è caduto un muro in vicolo della Pace a Orvieto. Siamo intervenuti subito per mettere in sicurezza la zona ma essendo un’abitazione privata ora spetterà ai proprietari ripristinare la situazione”.
Ufficio Anagrafe e Stato civile
Roberta Palazzetti (Proposta Civica) ha segnalato i lunghi tempi di attesa per gli appuntamenti presso l’Ufficio Anagrafe e chiesto di sapere se c'è uno standard interno che viene assegnato sui tempi degli appuntamenti, se si tratta di una situazione eccezionale e da che cosa deriva e se sono state previste azioni per ridurre le liste di attesa
“Conosciamo perfettamente la situazione – ha risposto il sindaco Roberta Tardani – e in questo periodo c’è un’attività molto intensa perché si sta procedendo al passaggio alla Carta d’identità elettronica visto che a breve quella cartacea perderà di validità. Tra l'altro oggi la carta d'identità può essere fatta in qualunque Comune e a noi arrivano prenotazioni anche da altre città, a partire da Roma. A breve comunque entrerà in servizio una nuova unità e sarà implementato il servizio. Stiamo inoltre cercando di organizzare un ulteriore open day per il rilascio della CIE come quello che abbiamo svolto nelle scorse settimane e in cui in un solo giorno sono state rinnovate oltre 80 carte”.
Giardini dell’Albornoz e di San Paolo
Federico Giovannini (Pd) ha segnalato la scarsa illuminazione dei giardini comunali dell’Albornoz e di San Paolo che spesso restano aperti anche durante le ore notturne e chiesto di monitorare situazioni analoghe di altri spazi pubblici nelle frazioni.
“Accogliamo la sua segnalazione – ha risposto il sindaco Roberta Tardani – ma voglio precisare che non è possibile chiudere i giardini dell’Albornoz perché, come noto, all'interno vive una persona con disabilità. Per quanto riguarda l'illuminazione nelle frazioni, abbiamo già detto più volte che Hera ha provveduto alla sostituzione delle lampade con luci a led e ora si procederà all’implementazione dei punti luce nelle zone scarsamente illuminate”.
Legge regionale sull’edilizia popolare
Davide Melone (FdI) ha chiesto notizie sulle modifiche ai regolamenti che verranno introdotte con la nuova legge regionale sull'edilizia popolare in discussione in consiglio regionale.
“Nelle modifiche che la giunta regionale e il consiglio regionale intendono apportare all'attuale regolamento che disciplina l'assegnazione degli alloggi popolari – ha risposto l’assessore all’Urbanistica, Andrea Sacripanti - ci sono alcuni criteri che allarmano e non poco rispetto alla normativa attuale. Viene meno il principio della residenza abituale e continuativa nel territorio regionale, che prima era fissata in cinque anni, e oggi addirittura sembrerebbe che sia sufficiente essere residenti per dodici mesi, sembrerebbe che basterà la permanenza di soli sei mesi nel Comune in cui si propone la richiesta dell'assegnazione, addirittura sembrerebbe venir meno il criterio dell'incensuratezza, così come il requisito di essere proprietari di una casa nel paese di origine. Capite bene che solamente questi tre criteri sono un chiaro segnale di un'impostazione ideologica rispetto all'approccio con cui si è voluto apportare queste modifiche. Non c'è più nessun messo tra chi ha scelto il nostro territorio regionale, viene meno un collegamento con la realtà sociale e culturale in cui un individuo ha deciso di stabilire la propria dimora. Il fatto poi che si eliminino alcuni requisiti riguardanti la fedina penale è quanto mai allarmante perché non si privilegiano i cittadini rispettosi delle regole ma avremo probabilmente le nostre liste piene di richiedenti che non sono stati propriamente così ossequiosi del nostro ordinamento giuridico. Ma la cosa che grida ancora più vendetta è che questa nuova legge regionale sarà adottata nonostante il parere negativo del Cal, il Consiglio delle Autonomia Locali. Questo non è stato sufficiente per il nostro legislatore regionale evidentemente troppo occupato a dover corrispondere a determinati diktat ideologici di alcuni partiti di sinistra che oggi compongono la maggioranza. Pertanto oggi, d'imperio, la Regione approverà una legge su cui i Comuni si sono espressi in modo negativo”.
Museo della Ceramica
Stefano Biagioli (Misto) ha chiesto aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei lavori per il Museo della Ceramica.
“Si stanno ultimando in questi giorni gli allestimenti – ha risposto il sindaco Roberta Tardani - e auspicabilmente entro l'anno riusciremo a completare i lavori per poi valutare la forma di gestione”.
Federico Giovannini (Pd) ha chiesto aggiornamenti sul bando per i Distretti del Cibo e del ricorso che avrebbe presentato il Comune di Orvieto dopo l’esclusione dai fondi ministeriali.
“Ha confuso tutto – ha risposto il sindaco Roberta Tardani – e cercherò di spiegarle il perché. Il Comune di Orvieto non ha partecipato ad alcune bando e non è il soggetto attuatore del Distretto del Cibo. Al bando ha partecipato il Distretto costituito dal Gal Trasimeno Orvietano, la proposta non era stata accolta e successivamente è stato presentato un ricorso sul cui esito dovremo girare la domanda al Gal”.
Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026, 10:49