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Il Pozzo di San Patrizio senza barriere, il 3 ottobre le visite a bordo della joelette

Dopo il primo viaggio con la piccola Giulia, i volontari della Majella Sporting Team tornano a Orvieto con cinque speciali carrozzelle per accompagnare le persone con disabilità e difficoltà motoria. Il sindaco: «Una città più accessibile e inclusiva»

Data :

29 settembre 2026

Il Pozzo di San Patrizio senza barriere, il 3 ottobre le visite a bordo della joelette
Municipium

Descrizione

ORVIETO – Il Pozzo di San Patrizio di Orvieto senza barriere. Una giornata di inclusione, storia e scoperta quella organizzata per sabato 3 ottobre dalla Majella Sporting Team di Lama dei Peligni con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Orvieto e CoopCulture. 

I volontari dell’associazione abruzzese porteranno a Orvieto cinque joelette, la speciale carrozzella da fuoristrada a ruota unica, per accompagnare le persone con disabilità e con difficoltà motorie in una speciale visita in fondo al Pozzo di San Patrizio. 

Il gruppo della Majella Sporting Team, che dal 2014 promuove il progetto “Montagne senza barriere”, arriveranno a Orvieto nel primo pomeriggio per un tour nel centro storico e alle 17 inizieranno le visite nel Pozzo alle quali sono stati invitati a partecipare anche le ragazze e i ragazzi delle associazioni Tartaruga Xyz e Andromeda di Orvieto. Saranno presenti inoltre i rappresentanti della sezione Cai di Orvieto e in particolare i volontari del gruppo di montagnaterapia, la terapia che utilizza l'ambiente montano per promuovere la salute e il benessere di persone con fragilità, disabilità o patologie.  

«L’iniziativa - spiega il sindaco Roberta Tardani - segue la bellissima esperienza dello scorso 25 aprile quando, grazie agli amici della Majella Sporting Team, abbiamo esaudito il sogno della piccola Giulia di poter scendere in fondo al Pozzo di San Patrizio. Allora ci eravamo ripromessi di consentire anche ad altre persone con disabilita e con difficoltà motoria di compiere quell’emozionante viaggio e quindi di abbattere nuovamente le barriere fisiche per permettere veramente a tutti di ammirare una delle meraviglie del nostro Paese. La giornata di sabato 3 ottobre sarà l’occasione per farlo e si inserisce volutamente in scia agli appuntamenti del Disability Pride che abbiamo vissuto e condiviso negli ultimi due fine settimana per riaffermare la nostra volontà e l’impegno a costruire una città sempre più accessibile e inclusiva».

Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026, 12:27

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