Descrizione
ORVIETO - Si è tenuto a Perugia, presso gli uffici della Regione Umbria a Palazzo Broletto, un incontro tra i sindaci della Zona sociale n.12, di cui il Comune di Orvieto è capofila, la presidente della giunta regionale, Stefania Proietti, e il direttore generale dell’Asl Umbria 2, Roberto Noto.
Il confronto era stato richiesto nelle scorse settimane dalla Conferenza dei Sindaci all’indomani della approvazione del documento (in allegato) che raccoglie le principali proposte e priorità del territorio Orvietano in vista della definizione del nuovo Piano socio-sanitario regionale.
Le proposte illustrate durante l’incontro si propongono l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra servizi sociali e sanitari e rispondere in modo più efficace ai bisogni della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Tra le priorità individuate figurano il potenziamento degli interventi per l’area anziani, con il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, l’attivazione di nuovi servizi come un Centro diurno Alzheimer, l’apertura di una RSA e di un hospice e lo sviluppo di servizi di prossimità come teleassistenza e consegna di pasti e farmaci a domicilio. Per l’area disabilità vengono proposti il rifinanziamento dei progetti di co-housing, l’avvio di nuovi percorsi terapeutici e la piena attivazione di strutture e centri diurni dedicati, oltre alla garanzia della continuità dei servizi di assistenza educativa scolastica per i minori. Il documento evidenzia inoltre la necessità di rafforzare gli strumenti di contrasto alla povertà e all’emergenza abitativa, sostenere le famiglie e potenziare i servizi di tutela dei minori e di contrasto alla violenza di genere attraverso un coordinamento territoriale più efficace. Ampio spazio è dedicato infine al sistema sanitario territoriale e all’ospedale di Orvieto, considerato presidio strategico per l’area. Tra le richieste principali figurano il rafforzamento degli organici, la copertura dei primariati vacanti, il potenziamento del Pronto soccorso, il pieno funzionamento delle Case della Comunità di Orvieto e Fabro e il rilancio di alcuni servizi specialistici. Prioritaria anche la riduzione delle liste d’attesa e l’utilizzo degli spazi sanitari disponibili per nuovi servizi dedicati ad anziani e pazienti fragili.
La presidente Proietti ha apprezzato il lavoro fatto dalla Conferenza dei sindaci. «Momenti come questi - ha detto - sono importanti perché in questa sede e alla presenza di tutti i sindaci della Zona sociale si recepiscono le istanze di chi rappresenta le nostre comunità su un tema, come la salute dei cittadini, che non deve conoscere divisioni o appartenenze. E quando i sindaci ci pongono richieste e suggerimenti come istituzione regionale abbiamo il dovere di ascoltare e di recepire le proposte ritenute utili, alcune delle quali sono già state inserite nella bozza del nuovo Piano socio-sanitario regionale che sarà a breve preadottato».
È stato sottolineato che il piano preadottato non sarà un documento definitivo ma aperto alle successive osservazioni che arriveranno dalle Zone sociali e dai soggetti portatori di interesse che saranno coinvolti. È stata quindi ribadita la centralità dell’ospedale di Orvieto nel sistema sanitario regionale e che per il presidio non ci sarà alcune declassamento ma sarà messo nelle condizioni di poter assolvere alle funzioni di Dea di I livello dell’Emergenza-Urgenza. Per quanto riguarda la medicina territoriale è stato ribadito l’impegno a rendere pienamente efficiente la Casa e l’ospedale di Comunità di Orvieto.
Il nuovo piano, ha osservato la presidente, punta a confermare alcune delle deroghe attualmente presenti e che, per il territorio Orvietano, riguardano il mantenimento del Punto nascita presso l’ospedale e del Distretto sanitario. La volontà dell’amministrazione regionale è quella di consolidare l’articolazione su 12 Distretti sanitari malgrado il DM 77/2022 imponga una ridefinizione in base al numero degli abitanti che li ridurrebbe almeno ad otto. Su questo è in corso un confronto con Agenas.
La presidente ha infine apprezzato anche il lavoro fatto dalla Zona sociale nell’ambito della Strategia delle Aree Interne che ha destinato una parte importante delle risorse a interventi strutturali e al potenziamento dei servizi socio-sanitari impegnandosi a lavorare per l’attivazione del Dopo di noi di Allerona, del Centro di ippoterapia di Porano e del Centro diurno di Ficulle.
Nel suo intervento il direttore generale dell’Asl Umbria 2, Roberto Noto, ha sottolineato la massima attenzione della Regione sull’ospedale di Orvieto illustrando alcune azioni che si stanno mettendo in campo per risolvere una parte delle criticità evidenziate dal documento dei sindaci. In particolare ha parlato dell’arrivo di due specializzandi per il reparto di Pediatria, l’arrivo di personale per Urologia, il concorso in via di definizione per il primario di Ortopedia e la recente implementazione di due unità in Cardiologia. Le carenze di organico relative al Pronto soccorso e alla Radiologia saranno affrontate con concorsi dedicati al presidio di Orvieto ed è stata smentita ogni ipotesi di chiusura del Pronto soccorso nelle ore notturne. Per quanto riguarda infine la Casa e l’ospedale di comunità di Orvieto i lavori termineranno ad aprile e si sta intanto provvedendo al reperimento del personale che dovrà rendere funzionante la nuova struttura.
«Ringraziamo la presidente Proietti e il dottor Noto – affermano congiuntamente i sindaci della Zona sociale n.12 - per aver accolto la nostra richiesta di confronto in vista di un appuntamento cruciale e atteso per la vita delle nostre comunità quale è la definizione del nuovo piano socio-sanitario regionale. Le proposte contenute nel documento che abbiamo sottoposto all’attenzione della Regione sono il frutto di un lavoro condiviso dai sindaci e di una fase di ascolto e analisi condotta dalla Commissione Sanità istituita in seno al consiglio comunale di Orvieto. È positivo che alcune delle richieste, come riportato dalla presidente, siano state già inserite nella bozza del nuovo piano ma è altrettanto importante che il piano recepisca il complesso delle proposte elaborate. Per questo, anche nella prossima fase di partecipazione annunciata, continueremo a monitorare il rispetto degli impegni presi e le reali prospettive di sviluppo dei servizi socio-sanitari nel nostro territorio che, dopo gli investimenti strutturali degli ultimi anni, non possono prescindere da investimenti su organici e strumentazioni. Come Conferenza dei Sindaci è ciò che abbiamo sempre fatto con responsabilità e serietà nel corso di questi anni e in questo senso rivendichiamo anche l’obiettivo di aver ricondotto nelle sedi istituzionali il confronto su un tema cosi complesso e determinante quale è quello della salute pubblica che non può essere terreno di scontro politico e di narrazione distorte che, come è stato sottolineato anche nel corso dell’incontro di oggi, non contribuiscono certo alla risoluzione dei problemi».
Allegati
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Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2026, 12:42