Descrizione
(COMUNICAZIONE) ORVIETO – Nella seduta del 21 agosto, il consiglio comunale di Orvieto ha discusso l’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Pd sulla valorizzazione dell’Archivio Piergiorgio Maoloni e delle sue potenzialità formative e culturali (in allegato).
Con l’atto, illustrato in aula da Federico Giovannini, si chiedeva “se l’Amministrazione Comunale abbia elaborato o intenda elaborare un progetto organico e strutturato di valorizzazione dell’Archivio Maoloni, e in tal caso si chiede di conoscerne contenuti, cronoprogramma, risorse impegnate e soggetti coinvolti; in che modo l’Amministrazione intenda affiancare alla valorizzazione dell’archivio iniziative di formazione rivolte ai giovani, in collaborazione con il CSCO di Orvieto, l’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche), l’Associazione Italiana Grafici e Pubblicitari, l’Accademia di Belle Arti di Perugia o altri soggetti di eccellenza; se e come il Liceo Artistico di Orvieto sia stato coinvolto o si intenda coinvolgerlo nelle attività legate all’archivio, alla trasmissione della memoria professionale di Maoloni e alla sperimentazione di percorsi didattici e laboratoriali sul design editoriale; se l’Amministrazione abbia valutato l’opportunità di promuovere, in raccordo con ITS Umbria Academy, la creazione di un corso ITS specifico sulla grafica applicata all’editoria (cartacea e digitale), che possa trovare sede proprio a Orvieto, facendo dell’Archivio Maoloni un centro di documentazione, ricerca e sperimentazione contemporanea“.
“L’amministrazione comunale – ha risposto il sindaco Roberta Tardani – ha sempre avuto a cuore la valorizzazione dell’archivio di Piergiorgio Maoloni riconoscendone l’importanza del lavoro svolto nel campo della grafica e della comunicazione visiva. Per questo, tra le prime cose che abbiamo fatto c’è stato proprio il trasferimento del prezioso archivio dal Palazzo dei Sette, dove era semplicemente stato accatastato, al piano terra di Palazzo Negroni, sede del Centro studi, in spazi adeguatamente recuperati e ristrutturati che potessero non solo accoglierlo ma anche inserirlo in un contesto dove potesse essere reso fruibile e valorizzato. Grazie al confronto e alla preziosa collaborazione con la famiglia Maoloni, è stato redatto un progetto di allestimento delle sale in questione per il quale c’è un’ipotesi dei costi che intendiamo reperire all’interno del bilancio comunale. Confidiamo di poterlo presentare entro l’anno. Con il precedente cda del Centro studi avevamo iniziato a ragionare anche sui progetti e le attività da sviluppare e ora potremmo riprendere il discorso con la presidente Liliana Grasso e il nuovo cda recentemente nominato considerando il Centro studi, in collaborazione con l’amministrazione, il soggetto capace di creare reti e collaborazioni con il territorio, con le scuole e con tutti i soggetti qualificati che possono essere coinvolti nella valorizzazione e fruizione dell’archivio”.
“Quanto alla creazione a Orvieto di un corso Its specifico sulla grafica applicata, questa domanda mi conferma purtroppo ancora una volta che non si sia ancora compreso che cosa sia un corso Its. Gli Its nascono per avvicinare l’offerta formativa post diploma alle esigenze occupazionali di un territorio. Per costruire un percorso di questo tipo servono imprese disposte ad assumere personale nel settore individuato, servono docenti che principalmente provengono dalle imprese in questione che ospitano anche una parte importante della formazione, e naturalmente l’interesse degli studenti e il supporto degli istituti scolastici. Ci confrontiamo da oltre un anno con la Fondazione Its Umbria Academy con l’ambizioso obiettivo di portare a Orvieto un corso Its e su queste basi abbiamo costruito il percorso della Summer school e quindi individuato, in accordo con le associazioni imprenditoriali e le scuole, l’indirizzo in Agricoltura sostenibile e Smart farming. Questo perché ci consentirebbe di soddisfare le nuove esigenze occupazionali delle nostre imprese, di aumentarne il tasso di innovazione e di trattenere sul territorio i nostri giovani garantendo loro delle opportunità di futuro. Su questa strada, che non è per niente facile, siamo fortemente impegnati e continueremo a batterla cercando al tempo stesso di sfruttare il rapporto franco e proficuo che si è instaurato con la Fondazione Its Umbria per valorizzare ogni occasione di sviluppo possibile per il nostro territorio”.
Nella risposta il consigliere Giovannini si è dichiarato soddisfatto. “Sono felice che sia stata presa in considerazione la valorizzazione dell’archivio, anche in questo caso sarebbe opportuno intitolare una via o una piazza della città a Piergiorgio Maoloni“.
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Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2025, 13:07