Descrizione
ORVIETO – I problemi con i bollettini della Tari, lo smaltimento del vecchio manto sintetico dell’antistadio Oscar Achilli, il concorso per operai del Csm, le statistiche del QuiBus, il piano per la viabilità a Orvieto scalo e Ciconia, l’apertura del Museo dell’Opera del Duomo e del Museo della Ceramica, la situazione dell’ambulatorio veterinario, il futuro della Cassa di Risparmio di Orvieto, gli spazi da destinare al mercatino dei libri usati, la situazione dell’area del polo scolastico di Ciconia e la nuova illuminazione pubblica del centro storico.
Questi i temi affrontati nel corso delle question time della seduta del 30 luglio del consiglio comunale di Orvieto.
Problemi con i bollettini Tari
Federico Giovannini (Pd) ha chiesto chiarimenti sulle problematiche emerse e segnalate dai cittadini relativamente ai qr code dei bollettini per il pagamento della Tari, avvisi che sarebbero stati inviati anche a persone decedute.
«Confermo che ci sono stati problemi con alcune applicazioni che non leggevano correttamente il qr code riportato sui bollettini – ha risposto l’assessore al Bilancio, Piergiorgio Pizzo - anche se, modificando manualmente l'importo, il pagamento poteva comunque essere completato. Gli uffici comunali hanno già formalmente contestato il disservizio alla società che ha predisposto i bollettini e sono state avviate le procedure per richiedere il risarcimento dei danni subiti dal Comune. Naturalmente questo non elimina il disagio arrecato ai cittadini. Per quanto riguarda i bollettini intestati a persone decedute, è opportuno fare una precisazione. Non si tratta di nuovi avvisi riferiti a contribuenti deceduti, bensì di attività di accertamento relative ai tributi degli anni precedenti. Come sapete, gli accertamenti possono essere effettuati entro cinque anni. Qualora il contribuente sia deceduto, il tributo eventualmente dovuto rientra nella successione e viene gestito secondo quanto previsto dalla normativa vigente».
Smaltimento manto sintetico Oscar Achilli
Stefano Biagioli (Misto) ha chiesto di sapere a chi spetta la responsabilità di smaltire il vecchio manto sintetico dell’antistadio “Oscar Achilli” che è stato accatastato all’esterno della struttura.
«Quel materiale – ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo - è classificato come rifiuto e, pertanto, lo smaltimento era già stato previsto nel quadro economico dell'intervento di rifacimento del campo sportivo. La precedente gestione dell'impianto aveva manifestato l'intenzione di riutilizzarne una parte per alcuni interventi all'interno dello stadio. Il nuovo gestore ha invece seguito un'altra impostazione e, di conseguenza, si procederà rapidamente allo smaltimento. Credo, peraltro, che le operazioni siano già iniziate. Le risorse necessarie erano già state stanziate. Lo smaltimento è quindi a carico del Comune ed è già previsto nel quadro economico dell'intervento».
Assunzioni al Csm
Beatrice Casasole (Civitas) ha chiesto di sapere se sia in programma un concorso per assunzioni al Centro Servizi Manutentivi del Comune.
«Sì, è previsto. In realtà – ha risposto il sindaco Roberta Tardani - sono programmate diverse assunzioni e, nello specifico, è previsto anche il concorso per la copertura di posti di operaio specializzato destinati al Csm. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni».
QuiBus
Gionni Moscetti (Civitas) ha chiesto informazioni sull’attività del servizio di trasporto a chiamata Quibus alla luce delle notizie apprese dai social network e dalla stampa.
«A differenza di quanto è stato riportato – ha risposto il sindaco Roberta Tardani - il servizio QuiBus sta funzionando bene e risponde a un'esigenza concreta della cittadinanza, in particolare per collegare le aree più periferiche della città con i principali servizi. Nel periodo gennaio-luglio 2025 i passeggeri sono stati 1.695, nello stesso periodo del 2026 sono stati 3.392 con un incremento che corrisponde praticamente al doppio. Nel 2025 venivano effettuati mediamente circa dieci viaggi al giorno, oggi siamo arrivati a circa venti viaggi giornalieri. Questi numeri dimostrano che il servizio è apprezzato e utile per i cittadini. Per questo motivo credo sia opportuno verificare sempre con attenzione le informazioni prima di diffonderle, soprattutto quando vengono pubblicate sui social o riprese dagli organi di informazione».
Viabilità a Orvieto scalo e Ciconia
Davide Melone (FdI) ha chiesto se l’amministrazione abbia già avviato valutazioni sulle problematiche segnalate dai cittadini in merito alla viabilità in via delle Robinie a Ciconia e in via Primo Maggio e via Monte Bianco a Orvieto scalo e se siano allo studio interventi o modifiche.
«Dopo aver avviato l’attuazione del piano per la mobilità e la sosta nel centro storico – ha risposto il vicesindaco con delega alla Viabilità, Stefano Spagnoli - stiamo lavorando alla revisione della viabilità di quell'area, in particolare di via delle Robinie, via Monte Bianco e via Primo Maggio. Si tratta di un progetto che intendiamo condividere con la cittadinanza. Dopo il mese di agosto avvieremo infatti un percorso partecipativo coinvolgendo residenti e attività commerciali, anche se un primo confronto informale con molti cittadini c’è già stato. L'obiettivo è rivedere complessivamente la viabilità di quelle zone per migliorare la sicurezza e rendere più fluida la circolazione. Conclusa la fase di confronto procederemo con gli interventi che si renderanno necessari».
Museo dell’Opera del Duomo e Museo della Ceramica
Roberta Palazzetti (Proposta Civica), alla luce dei dati positivi sui flussi turistici legati ai movimenti dei visitatori italiani, ha chiesto informazioni circa l’apertura del Museo dell’Opera del Duomo, per cui era stata richiesta anche una audizione in conferenza capigruppo con il presidente Andrea Taddei,e sul Museo della Ceramica.
«I dati sul turismo sono molto positivi – ha risposto il sindaco Roberta Tardani – ma mi permetto di correggere un passaggio del suo intervento: non è vero che prevale il turismo italiano. Al contrario, soprattutto nel primo trimestre dell'anno, abbiamo registrato una crescita molto significativa del turismo straniero. Naturalmente esistono forme di turismo complementari, come il trekking, l'escursionismo e il turismo esperienziale, che contribuiscono ad arricchire l'offerta complessiva della città. Orvieto può contare su un'offerta estremamente diversificata: turismo culturale, enogastronomico, naturalistico ed esperienziale. Tutto ciò che contribuisce ad ampliare le possibilità di visita rappresenta un valore aggiunto. Ricordo inoltre che, secondo i dati elaborati lo scorso anno attraverso il progetto Cities realizzato insieme a Confcommercio, Orvieto registra oltre 1 milioni di visitatori nell'arco dell'anno. Si tratta di dati che consentono anche di comprendere meglio le caratteristiche dei flussi turistici e le diverse motivazioni che portano i visitatori nella nostra città. Per quanto riguarda il Museo della Ceramica, siamo ormai nella fase conclusiva dell'allestimento. Proprio nei giorni scorsi abbiamo effettuato un sopralluogo e si sta procedendo al posizionamento delle opere negli spazi espositivi. Successivamente si aprirà il tema della gestione del museo, sul quale stiamo lavorando già da tempo. Per quanto riguarda invece il Museo dell'Opera del Duomo, conosco quanto è stato comunicato dal presidente dell'Opera del Duomo, ma ritengo corretto che sia lo stesso presidente a presentare pubblicamente il progetto. Posso dire che è in corso un intervento molto importante e particolarmente ambizioso, del quale ho avuto modo di conoscere alcuni aspetti. Mi auguro che possa essere illustrato presto alla città e, naturalmente, sarà il presidente dell'Opera del Duomo a fornire tutte le informazioni nel corso dell'audizione richiesta dalla Commissione».
«Provvederemo a convocare per il mese di settembre il presidente dell'Opera del Duomo in Commissione – ha aggiunto il presidente del consiglio comunale, Stefano Olimpieri - così da poter approfondire il progetto».
Ambulatorio veterinario
Matteo Panzetta (Civitas) ha chiesto aggiornamenti sull’ambulatorio veterinario dell’Usl Umbria 2 a Bardano chiuso da ottobre scorso.
«L'ambulatorio veterinario – ha risposto il sindaco Roberta Tardani - è stato finalmente riaperto, dopo le numerose sollecitazioni che, in questi mesi, sono arrivate sia dai cittadini sia dall'amministrazione comunale. Attualmente l'ambulatorio è operativo il martedì e il venerdì, a partire dalle 9.00, e rimane aperto fino all'esaurimento delle esigenze dell'utenza».
Cassa di Risparmio di Orvieto
Daniele Di Loreto (Misto) ha chiesto di sapere se l’amministrazione sia a conoscenza degli sviluppi della vendita della Cassa di Risparmio di Orvieto dopo l’interruzione delle trattative tra Mediocredito Centrale e Banca del Fucino per la cessione della quota di maggioranza.
«Rispetto a questa vicenda – ha risposto il sindaco Roberta Tardani – il Comune ha un compito ben preciso: rappresentare gli interessi della comunità e farsi portavoce delle esigenze dei cittadini e delle imprese del territorio. Naturalmente stiamo parlando di una soggetto privato e, di conseguenza, il Comune non può intervenire direttamente nelle dinamiche societarie o nelle eventuali operazioni di cessione. Ciò non toglie che esista un interesse pubblico evidente. Per questo motivo stiamo seguendo con grande attenzione l'evolversi della situazione e manteniamo un dialogo costante con tutti i soggetti coinvolti. La Cassa di Risparmio di Orvieto rappresenta infatti una delle poche banche di territorio rimaste in Umbria e riteniamo fondamentale tutelarne il legame con la comunità. Già nella fase precedente avevamo espresso con chiarezza la necessità che fossero salvaguardati alcuni elementi fondamentali: il mantenimento della direzione sul territorio, l'autonomia della banca, la permanenza della denominazione "Cassa di Risparmio di Orvieto", la tutela delle filiali e dei livelli occupazionali. Su questi aspetti continueremo a vigilare con la massima attenzione, esercitando tutte le prerogative istituzionali che competono al Comune».
Mercatino dei libri usati
Federico Giovannini (Pd) ha chiesto se l'Amministrazione, dopo le problematiche emerse lo scorso anno, abbia individuato una soluzione sia per quanto riguarda il mercato dei libri usati sia per gli spazi destinati agli ambulanti dei settori alimentare e non alimentare.
«Abbiamo preso in esame la questione – ha risposto il vicesindaco Stefano Spagnoli - che si era già presentata lo scorso anno. Ci siamo confrontati con gli uffici competenti e abbiamo verificato che la normativa di riferimento è piuttosto complessa e impone una serie di adempimenti per poter individuare nuove aree conformi ai requisiti previsti. Non si tratta semplicemente di individuare uno spazio alternativo, ma di verificare l'intera organizzazione dell'area mercatale e gli aspetti regolamentari connessi. Per questo motivo gli uffici stanno lavorando sia sull'ipotesi di una modifica del regolamento comunale, qualora si rendesse necessaria, sia sulla possibilità di individuare una soluzione praticabile nell'ambito della normativa vigente. Siamo quindi pienamente consapevoli dell'urgenza della questione e stiamo cercando di arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile, così da consentire lo svolgimento del mercato dei libri usati e garantire adeguati spazi anche agli altri operatori».
Polo scolastico di Ciconia
Evasio Gialletti (FI) ha chiesto all’amministrazione di sollecitare la Provincia di Terni sulla situazione di abbandono in cui versa l’area a ridosso del Polo scolastico di Ciconia nei pressi della pista di ruzzolone. Ha chiesto inoltre aggiornamenti sui lavori della passerella pedonale sul fiume Paglia.
«L'area del ruzzolone – ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo – è di competenza della Provincia di Terni. Purtroppo da diversi anni, dopo la cessazione dell'attività dell'associazione che se ne occupava, è venuta meno la manutenzione ordinaria dell'area. Ci faremo comunque nuovamente parte attiva nei confronti della Provincia affinché intervenga per ripristinare condizioni adeguate di decoro e sicurezza. Per quanto riguarda invece il ponte pedonale, confidiamo di poterlo riaprire entro il mese di settembre. L'intervento ha richiesto tempi più lunghi del previsto perché, dopo un primo stanziamento, durante i lavori sono emerse ulteriori criticità che hanno reso necessario un secondo finanziamento deliberato dal consiglio comunale. Il ponte presenta una struttura composta da elementi in legno lamellare e acciaio e, nel corso delle verifiche, gli uffici hanno rilevato ulteriori esigenze sotto il profilo della sicurezza. Per questo motivo si è reso necessario integrare il progetto iniziale con nuovi interventi».
Illuminazione pubblica del centro storico
Federico Fontanieri (Lega) ha chiesto di sapere quando inizieranno i lavori per l’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica nel centro storico.
«L'avvio dei lavori – ha risposto l’assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo - è previsto entro la fine del mese di agosto. L'intervento comporterà la sostituzione dell'intero sistema di illuminazione con nuove lampade a led. Cambierà sensibilmente anche l'aspetto della città perché passeremo dalla tradizionale illuminazione con tonalità gialla a una luce bianca calda, più efficiente sotto il profilo energetico e migliore anche dal punto di vista della visibilità. Si tratta di un intervento importante di riqualificazione urbana che interesserà progressivamente tutto il centro storico».
Comunicazioni
Al termine delle question time il sindaco Roberta Tardani ha effettuato una comunicazione al consiglio comunale relativa al progetto del CePol di Orvieto scalo.
«È stato pubblicato – ha detto - il decreto interministeriale del Ministero dell'Interno e del Ministero dell'Economia e delle Finanze che ridefinisce la programmazione di alcuni interventi finanziati con le risorse del Pnrr. Per quanto riguarda Orvieto è stato confermato il finanziamento di 4.846.736 euro destinato alla realizzazione del Centro per le Politiche sociali e della famiglia di Orvieto Scalo. Questo ci consentirà di riprendere i lavori di un'opera che riteniamo strategica per la città e per tutto il territorio. Si tratta infatti di un centro dedicato all'innovazione sociale che offrirà spazi e servizi alle numerose associazioni che operano a Orvieto Scalo. Siamo molto soddisfatti di questo risultato. Credo che questa sia anche la migliore risposta alle tante polemiche e alle strumentalizzazioni che, in questi mesi, hanno parlato di incapacità dell'Amministrazione, di perdita del finanziamento o di responsabilità del Comune. La realtà è che il Comune ha lavorato con determinazione, insieme agli uffici, per risolvere una situazione complessa e arrivare alla conferma del finanziamento. Oggi possiamo dire che la città conserva una risorsa fondamentale. Naturalmente adesso inizia una nuova fase di lavoro, perché il termine per la conclusione dell'intervento è stato fissato al 31 dicembre 2027. Dovremo quindi riattivare rapidamente tutte le procedure amministrative necessarie per riprendere il cantiere e completare l'opera nei tempi previsti. Credo comunque che quella di oggi sia una giornata molto importante per Orvieto».
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Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2026, 13:31