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In via Primo Maggio il Centro per le politiche della famiglia di Orvieto

In attesa della ripartenza del cantiere di via Monte Nibbio i servizi saranno collocati nell'ex scuola elementare: spazio per uno sportello informativo, attività dedicate ai primi mille giorni di vita e counseling per adolescenti e affidamento familiare

Data :

22 maggio 2026

Categorie:
Sociale
In via Primo Maggio il Centro per le politiche della famiglia di Orvieto
Municipium

Descrizione

ORVIETO – Sarà realizzato nei locali dell’ex scuola elementare di viale Primo Maggio a Orvieto scalo il Centro per le politiche della famiglia di Orvieto.

Il Comune di Orvieto, come capofila della Zona sociale, ha ottenuto un contributo regionale pari a 42mila euro finalizzato a sostenere sia l’allestimento che le attività del Centro per le politiche della famiglia. In attesa della ripresa dei lavori per la realizzazione del Cepol in via Monte Nibbio, la struttura sarà collocata negli spazi di viale Primo Maggio dove si trovano già altri servizi e associazioni.  All’interno del Centro saranno attivati uno sportello informativo, attività dedicate ai primi mille giorni di vita, servizi di counseling rivolti ad adolescenti e famiglie, attività di formazione e informazione sull’affidamento familiare.

«Gli uffici dei Servizi sociali del Comune di Orvieto – spiega l’assessore Alda Coppola – stanno lavorando all’avviso per la co-progettazione dei servizi e delle attività che saranno svolte all’interno del Centro che, in accordo con gli altri Comuni, lavorerà in sinergia sia con il Centro per le famiglie istituito a Baschi sia con una ulteriore sede che sarà individuata nell’area dell’alto Orvietano in modo da garantire una presenza più capillare su tutto il territorio. Al momento la struttura sarà operativa nei locali di via Primo Maggio e poi potrà essere trasferita in via Monte Nibbio quando sarà ultimata il nuovo immobile per cui siamo in attesa della riprogrammazione dei fondi Pnrr per poter far ripartire il cantiere».

Del progetto si è parlato nel corso della Conferenza dei sindaci della Zona sociale n.12, che si è articolata in due distinte riunioni a distanza di pochi giorni, durante la quale sono state affrontate anche altre questioni relative all’organizzazione dei servizi socio-sanitari sul territorio a partire dal protocollo d’intesa con la Usl Umbria 2 per l’istituzione del Punto Unico di Accesso e delle prossime assunzioni nel settore dei Servizi sociali.

Tra gli altri temi affrontati, il bando per la promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo per cui la giunta comunale di Orvieto in questi giorni ha approvato la manifestazione di interesse per l’individuazione di soggetti del Terzo settore con cui collaborare alla realizzazione delle attività approvate dal piano territoriale della Zona sociale n.12.

Sarà riproposto per ottenere i finanziamenti per il triennio 2026-2029 il Progetto SAI dedicato all'accoglienza di minori stranieri non accompagnati mentre hanno già ottenuto il rifinanziamento nell’ambito della nuova Strategia delle Aree Interne i progetti relativi al Trasporto sociale e all’Operatore di Quartiere.

È partito invece in questi giorni a Villa Paolina a Porano il progetto finanziato con fondi Pnrr di “Co-housing autonomia disabili”  a cui, nella fase sperimentale, partecipano tre ragazze che hanno intrapreso un percorso graduale di vita indipendente.   

Anche per l’annualità corrente, infine, i Comuni riceveranno dal Ministero una quota dell’ex Fondo solidarietà destinata all’implementazione dei servizi sociali  che sarà dedicata in maniera particolare all’integrazione scolastica per minori disabili. Le risorse derivanti dal Fondo Ucraina, di cui il Comune di Orvieto come ente capofila è beneficiario per aver accolto profughi ucraini sul proprio territorio, saranno utilizzate per attivare progetti finalizzati all’integrazione delle persone straniere con particolare attenzione alle donne per le quali è emersa una significativa problematica legata all’isolamento spesso dovuto alla scarsa conoscenza della lingua italiana che ne limita le opportunità di inclusione sociale e di accesso ai servizi.

Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026, 10:12

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