Descrizione
ORVIETO - Il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, ha diffuso il testo della replica all'interrogazione a risposta scritta presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico in merito al ruolo istituzionale del presidente del consiglio comunale e le recenti dichiarazioni pubbliche (in allegato).
«In merito alle vostre osservazioni - scrive il sindaco - si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti, nel rispetto dei ruoli istituzionali e del confronto democratico che caratterizza la vita della nostra comunità. Le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio Comunale, Stefano Olimpieri, si collocano nell’ambito del legittimo esercizio della libertà di espressione politica e personale, che non viene meno con l’assunzione di incarichi istituzionali. È altrettanto evidente che il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale comporti una funzione di garanzia e di equilibrio, funzione che il Presidente ha sempre esercitato nel rispetto delle prerogative di tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Il tema della sanità rappresenta una questione centrale per il territorio ed è naturale che anche figure istituzionali possano esprimere valutazioni e opinioni, soprattutto quando derivano da una conoscenza diretta delle esigenze locali e delle criticità tuttora esistenti. Le dichiarazioni richiamate non costituiscono un atto formale del Consiglio Comunale né impegnano l’assemblea nel suo complesso, trattandosi di considerazioni riconducibili alla sfera personale e politica del Presidente. Per quanto riguarda il rapporto tra funzione istituzionale e partecipazione al dibattito pubblico, si ritiene che non esista una netta separazione tra il ruolo ricoperto e l’identità politica di chi lo esercita. Ciò che deve essere sempre garantito è il rispetto delle Istituzioni, dei ruoli e delle persone: elementi che, nel caso specifico, non risultano essere venuti meno. Non si ravvisano pertanto elementi tali da richiedere richiami formali, ritenendo che il confronto politico, anche quando assume toni critici e marcati, rientri nella normale dialettica democratica. Allo stesso tempo, si osserva come, nel corso del tempo, espressioni e interventi dai toni ben più offensivi non abbiano suscitato analoga attenzione o indignazione istituzionale. Ciò conferma quanto sia necessario applicare criteri di equilibrio e coerenza indipendentemente dall’appartenenza politica dei soggetti coinvolti. Resta in ogni caso ferma la necessità di mantenere sempre un linguaggio rispettoso e coerente con le responsabilità istituzionali ricoperte, principio che questa Amministrazione ritiene valido senza eccezioni».
Allegati
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Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026, 13:39