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Sì del Consiglio alle nuove regole per le attività di somministrazione di alimenti e bevande

Il regolamento di programmazione, approvato all'unanimità, punta alla tutela e alla valorizzazione del centro storico incrementando il livello qualitativo degli esercizi

Data :

30 luglio 2026

Categorie:
Commercio
Sì del Consiglio alle nuove regole per le attività di somministrazione di alimenti e bevande
Municipium

Descrizione

ORVIETO – Nella seduta del 30 luglio il consiglio comunale di Orvieto ha approvato all'unanimità il regolamento di programmazione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande. 

La nuova disciplina, illustrata all’assemblea dall’assessore alle Attività produttive Andrea Sacripanti, aggiorna la precedente regolamentazione del 2014 alla luce delle nuove esigenze dovute all’aumento dei flussi turistici degli ultimi anni ed è volta alla tutela e alla valorizzazione del centro storico, incrementando il livello qualitativo degli esercizi e preservandolo da interventi che ne compromettano le caratteristiche e l’immagine di pregio. 

Il regolamento, composto da 13 articoli, è stato realizzato sulla scorta dell’attività di studio e programmazione curata dal Comune di Orvieto, con la collaborazione del consulente esperto Andrea Kaczmareck, e partecipato con i rappresentanti delle associazioni di categoria del settore. 

Le nuove norme approvate - valide per le nuove aperture - limitano al solo centro storico la disciplina di zona di particolare interesse da sottoporre a tutela, eliminando da vincoli i centri storici delle frazioni. In questo senso si individua una specifica porzione del centro storico (Via Duomo, Piazza Duomo, Corso Cavour, Largo Luigi Barzini, Piazza del Popolo, Piazza Monaldeschi, Via Gualverio Michelangeli), con elevata concentrazione di emergenze storico-artistiche e maggiori criticità riscontrate, in cui sono interdette attività di somministrazione solo automatica o nuove attività non totalmente insonorizzate. Interdette in tutto il centro storico anche attività in contrasto con le esigenze di tutela, la tradizione e la tipicità, quali fast food ed esercizi vari estranei alla tradizione umbra o almeno centroitaliana.

Particolare attenzione viene riservata all’accoglienza di soggetti diversamente abili, mediante accessi privi di barriere architettoniche e precise disposizioni in materia di servizi igienici dedicati. Per le attività che non hanno bagni per disabili e che siano impossibilitati a realizzarli per motivi strutturali, è confermata la facoltà di convenzionamento con con altri pubblici esercizi e strutture ricettive. Confermata anche la facoltà di convenzionamento a titolo oneroso con il Comune per l’uso di servizi igienici pubblici, abolendo la suddivisione del centro storico in zone a suo tempo prevista.

Le condizioni per il convenzionamento consistono nel fatto che i servizi igienici siano posti ad una distanza non superiore a cinquanta metri lineari dalla principale porta di ingresso del pubblico esercizio, siano accessibili per i soggetti diversamente abili e raggiungibili con un percorso privo di scale, pendenze accentuate o altri ostacoli per i mezzi di locomozione da loro utilizzati, abbiano idonei accessi privi di barriere architettoniche, siano indicati nel pubblico esercizio mediante cartello al pubblico anche in lingua inglese ben visibile e leggibile, siano gratuiti e non sia previsto alcun altro onere aggiuntivo per i consumatori, e siano utilizzabili almeno nella fascia oraria dalle 9.00 alle 23.00 sulla base di una o più convenzioni. Prevista, inoltre, la segnalazione sul sito web del Comune di Orvieto degli esercizi dotati di bagni per diversamente abili. 

Il nuovo regolamento pone maggiore attenzione alla trasparenza dei menù con indicazioni anche in lingua inglese.

Per quanto riguarda la rimozione di tavoli e sedie al momento della chiusura serale dell’esercizio, già prevista dal vigente regolamento comunale per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria del 2021, la novità consiste nell’includere nell’obbligo di rimozione anche l’asportazione di bottiglie, stoviglie e quant’altro utilizzato sui sedili e tavoli nell’attività di somministrazione o caduto a terra.

In tema di allietamento musicale, infine, viene introdotto un termine minimo di settantadue ore per la comunicazione al Comune per consentire il necessario controllo, pena l’inefficacia della comunicazione stessa.

Il dibattito integrale in aula. 

Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2026, 13:38

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