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Phobos, nuova udienza cautelare al Tar fissata per martedi 27 gennaio

Il sindaco Tardani e l'assessore Sacripanti: "Ora la Regione ha una seconda possibilità per costituirsi in giudizio e dare forza alle istanze del Comune a difesa del territorio. Contatti con l'avvocatura regionale per stabilire una strategia comune"

Data :

17 gennaio 2026

Phobos, nuova udienza cautelare al Tar fissata per martedi 27 gennaio
Municipium

Descrizione

ORVIETO - Il Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria ha fissato per martedì 27 gennaio la camera di consiglio per la trattazione cautelare del ricorso presentato dalla Rwe Renewables Italia contro il diniego della conferenza dei servizi regionale all’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio del parco eolico denominato Phobos. 

All’esito dell’udienza dello scorso 13 gennaio e accertati dei difetti di notifica, i giudici amministrativi hanno infatti ritenuto necessario un differimento della camera di consiglio “al fine di assicurare il rispetto nei confronti di tutti i soggetti evocati”.

Come si evince nero su bianco dall’ordinanza del Tar e come era stato già chiaro nell’udienza del 13 gennaio - affermano il sindaco Roberta Tardani e l’assessore all’Ambiente, Andrea Sacripanti - la Regione Umbria non si è costituita in giudizio nella fase cautelare del procedimento. Torniamo sull’argomento senza alcun intento polemico ma soltanto per ristabilire la verità poiché, dopo il comunicato in cui avevamo annunciato la costituzione in giudizio del Comune di Orvieto ed evidenziato preoccupazioni sull’assenza della Regione in un passaggio importante del procedimento, siamo stati accusati dall’assessore De Luca di essere dei bugiardi, di diffondere fake news e di cercare visibilità. Con la stessa foga ci attendiamo ora che quantomeno l’assessore chieda pubblicamente scusa. Siamo sempre stati convinti sin dal primo momento - proseguono - che in questa vicenda le istituzioni locali debbano remare tutte dalla stessa parte per scongiurare questo progetto. In questo senso accogliamo con favore i contatti che ci sono stati nelle ultime ore tra l’avvocatura regionale e i nostri legali per definire, come avevamo auspicato, una strategia comune nel prosieguo del procedimento. Con il differimento della camera di consiglio al 27 gennaio la Regione avrà peraltro una seconda possibilità per costituirsi in giudizio anche nella fase cautelare cosa che noi ci auguriamo vivamente per dare maggiore forza alle istanze già sostenute dal Comune di Orvieto a difesa del territorio”.

Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2026, 15:27

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